Phygital: un mondo ibrido tra virtuale e realtà

L’innovazione è Phygital

In un momento come quello che stiamo vivendo, in cui le aziende sono state costrette a investire in tecnologia per costruire un ponte tra mondo fisico e digitale e accelerare così la virtualizzazione del modello organizzativo, possiamo dire che l’era del phygital è cominciata, e che siamo pronti a iniziare questa rivoluzione digitale.

Il neologismo “Phygital”, nasce dall’unione di physical e digital, ovvero quella nuova dimensione in cui siamo sempre più sospesi, tra lo spazio fisico e quello digitale. La sua prima apparizione risale al 2010, a opera dell’agenzia di marketing Momentum Wordwide, la quale si riferisce a Phygital come un modo di coinvolgere i consumatori in due mondi: quello online e quello offline. Oggi, è diventata la parola chiave dell’innovazione.

Pensiamo ai nostri telefonini e al loro essere sempre connessi, alle lezioni virtuali, o al mondo del lavoro in smart working. O ancora, pensiamo a come è cambiato il nostro modo di acquisto, dove l’e-commerce è cresciuto esponenzialmente, pur mantenendo come protagonista il negozio fisico. Dove tablet, mobile e chatbot giocano un ruolo crescente offrendo soluzioni “self service” e rendendo l’esperienza del consumatore più fluida.

L’investimento in tecnologie è diventato un elemento imprescindibile per tutti i settori di business, ma specialmente per il retail. Mai come oggi, infatti, viviamo in un mondo contraddistinto da un continuo interscambio tra esperienze online e offline, reso possibile grazie a tecnologie come il cloud computing, il machine learning, l’AI e l’IoT, che hanno accelerato i processi di digitalizzazione.

Prepararsi all’era Phygital

Secondo lo studio “Prepararsi all’era Phygital” condotto da Forrester & Thron, la digitalizzazione dei processi aziendali è diventata oggi un imperativo per superare la crisi conseguente alla pandemia di Covid-19. Ecco perché il 92% delle aziende ha scelto di andare verso una maggiore semplificazione delle tecnologie, per gestire le informazioni aziendali e portare ordine nel caos, migliorando così il proprio sistema organizzativo.

Ma vediamo quali sono i pilastri della trasformazione digitale secondo questa ricerca:

  •  Controllo remoto sui processi retail: necessario per garantire una vera e propria collaborazione a distanza, smaterializzando le supply-chain.
  • Semplificazione tecnologica per crescere: quando la complessità aumenta, è importante semplificarla, soprattutto a fronte di una richiesta di una maggior elasticità e rapidità.
  • Ridefinizione del ruolo dei touch point: l’accesso ai dati sulle preferenze dei clienti, permetterà di migliorare l’esperienza a tutti i livelli. Ecco perché è sempre più importante scegliere una gestione dell’attività in ottica data-driven. Scegliere una governance integrata dei contenuti digitali di marketing e di produzione, migliora non solo il controllo dei dati, ma permette di aumentare clienti e tasso di conversione.
  • Creazione di infrastrutture solide: Blackout, rallentamenti e interruzioni fanno emergere l’importanza dell’utilizzo di infrastrutture IT. Tra i servizi più usati, ci sono quelli SaaS (Software as a service) basati sul cloud, per gestire sicurezza e carichi di traffico e per garantire una corretta fruizione di contenuti digitali.
  • Supply-Chain più flessibili: è molto importante ridefinire le strategie di fornitura mirate per migliorare produttività e redditività delle aziende.

Tutto questo dimostra che per le aziende la nuova sfida è quella di creare un ecosistema integrato, in cui il mondo reale e la dimensione digitale convivono, rendendo così possibile la gestione sinergica di tutti i punti di contatto tra azienda e cliente e fornendo un’esperienza unica, priva di interruzioni e totalmente incentrata sul consumatore, che è sempre più esigente.

Ma quali sono i tratti distintivi che identificano il Phygital?

Le 3 I del Phygital

Quando parliamo di Phygital, dobbiamo pensare a un mondo ibrido tra fisico e digitale, da cui emergono tre caratteristiche fondamentali: immediatezza, immersione e interattività. Le 3 “i” del phygital.

  • Immediatezza: che dal punto digitale è fondamentale per far sì che le cose accadano in un preciso momento
  • Immersione: è ciò che rende l’utente parte dell’esperienza
  • Interazione: Serve a dare valore alla parte più fisica ed emotiva del processo di acquisto

La compresenza di questi tre elementi, ha reso possibile una vera e propria fusione tra l’online e l’offline, permettendo di costruire una comunicazione tra aziende e consumatori unica e personalizzata e di dare luce a una comunità di clienti in grado di costruire valori condivisi. Con la “Rivoluzione Phygital”, infatti, le aziende oggi sono in grado di mettere insieme convenienza, esperienze e valori, ottimizzando il flusso del lavoro e migliorando la customer experience.
Ma come?

Il marketing e la phygital experience

In un mondo descritto come “Onlife”, il phygital rappresenta la chiave vincente dell’innovazione, del marketing e della customer experience, che sempre di più si fondono tra la dimensione virtuale e quella reale. Di fronte a questo scenario, il marketing sta costruendo una nuova frontiera, con l’obiettivo di sfruttare al meglio tutte le potenzialità e migliorare, come abbiamo visto, l’esperienza del cliente.

Oggi gli individui sono costantemente iperconnessi, e questo permette loro di acquisire ogni giorno di più dimestichezza con le nuove tecnologie, grazie alle quali riescono ad abitare contemporaneamente due mondi: quello digitale e quello fisico.

Questa evoluzione dell’esperienza umana, ha cancellato la percezione di avere un confine netto tra le due dimensioni, rendendo il passaggio fluido. Ed ecco che le aziende, oltre ad utilizzare tecnologie innovative e smart, devono sviluppare e integrare dei punti di contatto con il consumatore, incrementando la multicanalità, essenziale per il retail 4.0.

Il negozio 100% phygital non esiste ancora, ma esistono molti progetti che fanno sperare in positivo. Secondo Gartner, la phygital experience è quanto di più all’avanguardia ci sia oggi, ecco perché nel 2035 il 70% delle vendite dei negozi dipenderà dall’esperienza che sapranno offrire al cliente, con l’obiettivo di cogliere tutte le opportunità che la digital transformation può offrire in termini di crescita.

Le soluzioni Finix

Come abbiamo visto fino ad ora, retailer, banche, uffici e servizi ad alta affluenza, oggi, devono affrontare diverse sfide, rese ancora più difficili a causa della situazione sanitaria che stiamo vivendo. Ingressi sicuri e contingentati sono diventati infatti un’esigenza per tutti. Ecco perché è sempre più importante cercare di creare un ecosistema integrato dove fisico e digitale convivono.

Per noi di Finix Technology Solutions, la strada per il futuro passa attraverso soluzioni di trasformazione digitale e per questo, oltre alle nostre competenze in ambito di AI, cybersecurity e IoT, abbiamo deciso di andare verso il mondo phygital, mettendo a portfolio i moduli FAIS (Finix Artificial Intelligence Solution) per supportare le aziende nel processo di digitalizzazione.

Il modulo “Phygital Data Management” è una delle nostre soluzioni IoT in grado di fornire una serie di dati digitali sui flussi dei visitatori e sui loro interessi, per aiutare le aziende a migliorare la customer experience.

Non solo sensori per rilevare in tempo reale se e dove si verificano sovraffollamenti, ma questa soluzione offre un sistema di comunicazione dinamica attraverso messaggi e segnali luminosi per favorire il distanziamento, limitare gli accessi e per inviare informazioni. Inoltre, permette di implementare un sistema di screening che può rilevare la temperatura sui flussi di visitatori in movimento con un margine di errore di 0,5 gradi Celsius.

Vuoi andare anche tu verso un mondo phygital?

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